#AgilePgM: Agile Programme Management – Parte 4 – Anteprima del ciclo di vita di Agile Programme Management

Il ciclo di vita di Agile Programme Management è iterativo e incrementale, come specificato dai Principi di Agile Programme Management, in particolare il primo il secondo e il terzo. Per sua struttura, le capability si attivano nei vari incrementi così da poter realizzare i benefici il prima possibile. L’attivazione incrementale – inoltre – permette di ottenere il feedback necessario per poter aggiornare e adattare i piani del programma. Ogni incremento viene chiamato “trance” di programma.

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Pianificazione iterativa

Anche la pianificazione viene eseguita in maniera iterativa, avendo comunque sempre come riferimento la Vision del programma e mantenendo il Business Case sempre valido.

Un approccio generico ai programmi Agili

Agile Programme Management non ha lo scopo di definire tutti gli aspetti e le tecniche della gestione dei programmi, che sono descritte in ulteriori metodi come Managing Successful Programmes (MSP). Il suo scopo è quello di definire un infrastruttura consistente  – appunto un framework – dove possono essere incorporati progetti Agili e altre iniziative. Pertanto non è mandatorio utilizzare una metodologia Agile specifica per i livelli inferiori e il framework è strutturato per accogliere e integrare una qualsiasi metodologia.

Il ciclo di vita di Agile Programme Management

Il ciclo di vita di Agile Programme Management si compone di 6 fasi:

  • Pre-Programme (pre-programma): in questa fase viene verificato che non ci siano impedimenti insormontabili per l’inizio del programma.
  • Programme Feasibility (fattibilità del programma) e Programme Foundations (fondamenta del programma): in queste due fasi  definiti in bozza e poi raffinati alcuni elementi fondamentali come la Programme Vision (la visione del programma) e il Business Architecture Model (BAM), una prima Roadmap per il programma che contiene i piani di alto livello per del Capability Enablement e la realizzazione dei benefici, la gestione dei rischi e le modalità di integrazione di progetti e iniziative agili e non. Queste due fasi, per quanto sequenziali, potrebbero anche essere svolte in maniera iterativa tra loro, come se fosse un progetto Agile per se. In questi momenti sono inoltre definite le strutture organizzative e di governance.
  • Capability Evolution (evoluzione delle capability): sono fasi iterative, incrementali e potenzialmente in sovrapposizione tra loro. Si strutturano in due sotto-fasi distinte che si svolgono in parallelo:la Capability Enablement (abilitazione della funzionalità) e Benefits Realisation (realizzazione dei benefici). E’ qui che si svolgono i progetti.
  • Tranche Review (revisione della trance): la revisione viene attivata quanto una capability è stata correttamente abilitata e serve per comprendere se la capability continua ad essere praticabile e attuabile per il programma. Questo è un aspetto importante considerando i continui cambiamenti in un contesto Agile.
  • Programme Close (chiusura del programma): in cui si svolgono le attività di chiusura formale del Programma.

In tutte queste fasi, il Benefits Management (la gestione dei benefici) è integrata per tutto il ciclo di vita di Agile Programme Management.

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About Simone Onofri

Sono un Senior IT Security Consultant e Project Manager con più di 13 anni di esperienza in ambito IT. Lavoro principalmente su progetti di Penetration Test/Ethical Hacking e Digital Investigation/Incident Response. Sono inoltre un Director del DSDM® Consortium.Sono inoltre impegnato in associazioni e gruppi sul Web e Sicurezza come ICAA, ISECOM, IWA, OWASP, UNI, UNINFO, W3C e WASC.Sono APMG Accredited Trainer per PRINCE2, Trained LEGO® Serious Play® Facilitator, PRINCE2® Practitioner, Agile Project Management® Practitioner (DSDM), Facilitation Practitioner, Certified ScrumMaster, ITIL®v3 Service Operations, ISO27001 Practitioner. Ho inoltre qualifiche su COBIT5® e P3O®.