LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 14 – Diventare Trained LEGO® SERIOUS PLAY® Facilitator

LEGO® SERIOUS PLAY®, è un metodo estremamente potente e, pertanto, sia chi si avvicina al metodo per la prima volta dopo un workshop sia chi è già un facilitatore o coach può avere la necessità di ricevere della formazione qualificata sull’utilizzo del metodo LSP. Il Business Model di LEGO® SERIOUS PLAY® è cambiato nel tempo.

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#DSDM: Perchè utilizzare i Workshop facilitati

Da sempre il DSDM Consortium riconosce l’importanza dell’utilizzo di tecniche di facilitazione all’interno delle organizzazioni. Agile dà molta importanza alle persone più che ai processi. Il fattore umano è infatti un elemento critico per il successo di un progetto e spesso la causa del suo fallimento.
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#Timeboxing: l’importanza della Legge di Parkinson tra tempi e pomodori

“La legge di Parkinson” ha più di cinquant’anni ed è comunque “di grande attualità”, come scrive Andrea Monti nella sua traduzione del libro. La legge di Parkinson indica che “il lavoro si espande fino a occupare tutto il tempo a disposizione per completarlo” ed è così attuale che si può notare  anche nella vita di tutti giorni, nella gestione progetti agile o tradizionale oltre che negli impegni della vita privata.

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LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 13 – Le regole di base per i partecipanti

LEGO® SERIOUS PLAY® è uno strumento di facilitazione molto potente che, per essere utilizzato al meglio, richiede la massima collaborazione dei partecipanti. Reputo pertanto ottimale, durante i workshop, in particolare quelli con un gran numero di partecipanti, di stabilire una serie di regole di base, se non dei consigli per ottenere il massimo. Con Claudia e Sabrina abbiamo stilato una serie di regole utili ispirandoci a quanto indicato da Robert Rasmussen. Queste regole sono particolarmente utili durante la fase di Skill Building, anche se in generale sono un ottimo reminder quando un partecipante è indeciso sul da farsi.

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LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 12 – LEGO SERIOUS PLAY kit

Uno dei tre elementi alla base LEGO® SERIOUS PLAY® sono i mattoncini. I mattoncini (in inglese “bricks”) sono il mezzo con cui i partecipanti creano le costruzioni proposte nelle sfide e rappresentano le loro storie e le loro idee. Il facilitatore pertanto porta con se una certa quantità di mattoncini LEGO®, adatto secondo il tipo di workshop e il numero di partecipanti. Nell’ardua scelta del materiale, la LEGO® propone una serie di Kit per i diversi momenti, ma è anche possibile costruirsi dei kit fai-da-te.

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LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 10 – Esempio di un Workshop per il Team Building

Per un facilitatore è bene pianificare in anticipo il Workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, così da strutturare delle sfide idonee per ottenere l’obiettivo del workshop. In questo esempio di Workshop LEGO® SERIOUS PLAY®, lo scopo del workshop è quello di portare il Team a “sbloccare il suo potenziale nelle relazioni”. La durata di un workshop del genere è di 5-6 ore pause escluse e comprende un ora/un ora e mezza per lo Skill building.

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LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 8 – Creare un Workshop Lego che funzioni

Il processo di LEGO® SERIOUS PLAY è focalizzato sulla riflessione e sul dialogo dei partecipanti. Il compito del facilitatore è di aiutare i partecipanti a riflettere utilizzando i modelli costruiti con i LEGO®. Preparare un Workshop LEGO® è un operazione complessa che richiede delle attenzioni particolari.

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LEGO® SERIOUS PLAY®: Workshop parte 7 – Modelli individuali e modelli condivisi

Un Workshop LEGO® SERIOUS PLAY® si struttura in una serie di sfide proposte dal facilitatore. Le sfide sono pianificate prima del workshop dal facilitatore per ottenere uno scopo preciso. Pertanto, dopo  che i partecipanti hanno eseguito lo “skill building” si può proseguire con il workshop vero e proprio che che si focalizza sull’obiettivo. A tale scopo il facilitatore può utilizzare due differenti categorie di sfide: strutturare modelli individuali o strutturare modelli condivisi.

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