#Scrum – Integrare Scrum e Agile Project Management (#AgilePM) – Integrare i processi

E’ possibile integrare i processi di Scrum e di Agile Project Management in maniera pratica. I benefici che si hanno sono quelli di considerare – anche se non di diretto interesse del Team di Sviluppo – tutta quella governance necessaria relativa a questioni finanziarie, regolamentazioni, processi dell’organizzazione. Supporta il Product Owner di Scrum a interfacciarsi con il resto dell’organizzazione e lo Scrum Master ad influenzare il business dell’organizzazione per ottimizzare le performance del team. In generale può essere di supporto per gestire tutte quelle attività non specialistiche di sviluppo del prodotto ma che comunque sono necessarie affinchè il prodotto viva all’interno dell’organizzazione (e.g. messa in produzione, business change ecc…).

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agilepm_scrum_process_integrationL’integrazione avviene in modo che AgilePM si focalizzi sugli aspetti di gestione e governance lasciando a Scrum tutti quegli aspetti di sviluppo della soluzione e degli incrimenti di prodotto. A livello di processo consiste nell’inserire gli Sprint – e il Daily Scrum – al posto della fase di Evolutionary Development.

Le fasi di pre-project, feasibility e foundations forniscono in maniera esplicita quel  supporto – implicito in Scrum – di quello che è comunemente chiamato lo “Sprint Zero”. Il concetto di Sprint Zero, seppur spesso abusato , se applicato con buonsenso – ha l’importante scopo di creare uno scheletro di base per il progetto (e.g. preparazione tecnica e fattibilità di business), la comprensione dei requisiti/user stories di alto livello, e un eventuale design minimo della soluzione – che può includere lo sviluppo di Modelli o Prototipi per partire preparati. Utilizzando una metafora, all’inizio di un viaggio controlliamo se abbiamo le calzature adatte, ed è bene capirlo prima che compaiano delle ferite sui piedi.

La fase di Scrum Development, che va a sostituire la fase di Evolutionary Development di AgilePM, si può integrare in due modalità differenti. AgilePM infatti prevede due tipologie di timebox:

  • Quella “libera” nella quale può essere inserito lo Sprint nello stesso formato libero previsto da Scrum.
  • Quella nel formato “DSDM” che prevede di divere il tempo in tre fasi principali relative all’Investigation (10-20% dell’effort), Refinement (60-80% dell’effort) e Consolidation (10-20% dell’effort).

La fase di Deployment, anche in questo caso implicita in Scrum permette di interfacciarsi con tutto quel lavoro proprio della messa in produzione, tipicamente chiamato DevOps.

La fase di post-project invece – tipicamente non contemplata in Scrum –  corrisponde a quelle attività dell’organizzazione che monitora il raggiungimento dei benefici – connessi al valore rilasciato.

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About Simone Onofri

Sono un Senior IT Security Consultant e Project Manager con più di 13 anni di esperienza in ambito IT. Lavoro principalmente su progetti di Penetration Test/Ethical Hacking e Digital Investigation/Incident Response. Sono inoltre un Director del DSDM® Consortium.Sono inoltre impegnato in associazioni e gruppi sul Web e Sicurezza come ICAA, ISECOM, IWA, OWASP, UNI, UNINFO, W3C e WASC.Sono APMG Accredited Trainer per PRINCE2, Trained LEGO® Serious Play® Facilitator, PRINCE2® Practitioner, Agile Project Management® Practitioner (DSDM), Facilitation Practitioner, Certified ScrumMaster, ITIL®v3 Service Operations, ISO27001 Practitioner. Ho inoltre qualifiche su COBIT5® e P3O®.