#Scrum – Integrare Scrum e Agile Project Management (#AgilePM) – L’eleganza del processo di Scrum

Nel Manifesto Agile è scritto che sono più importanti gli individui e le interazioni più che i processi e gli strumenti. Questo non non vuol dire che strumenti e processi siano inutili, come specifica l’ultima frase del Manifesto, ma che non gli deve essere data un’enfasi eccessiva. Pertanto i processi dovrebbero essere leggeri e servire come traccia e guida, più che come un’asettica lista di cose da fare. Come ben descritto da Andrew Craddock, il processo di Scrum è semplice ed elegante e può essere sintetizzato come segue

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Il processo di Scrum

  • Il Product Owner definisce una lista ordinata di requisiti in relazione al prodotto da sviluppare. Questa lista è contenuta nel Product Backlog, un artefatto – prodotto di gestione – che cambia nel tempo secondo le necessità del business e man mano che viene sviluppato il prodotto.
  • Lo Scrum Team utilizza la sua conoscenza, esperienza – dopotutto siamo in un contesto empirico – e la comprensione sul prodotto per accordarsi di quanti e quali requisiti, partendo da quelli all’inizio della lista, saranno sviluppati in un frangente temporale pre-fissato – quindi una Timebox – chiamato appunto Sprint. Pertanto nell’evento – o cerimonia – che chiameremo Sprint Planning gli elementi selezionati saranno inseriti nello Sprint Backlog e sarà definito un obiettivo della Timebox, chiamato lo Sprint Goal. Ovviamente gli elementi all’interno dello Sprint Backlog saranno ad un livello di granularità differente e potrebbe essere necessario raffinarli man mano.
  • Quindi, durante lo Sprint, lo Scrum Team si incontra ogni giorno durante il Daily Scrum – un evento di 15 minuti (altra Timebox) per sincronizzarsi e creare un piano per la giornata – quindi di 24 ore. Nel Daily Scrum si verifica inoltre quanto sviluppato dopo l’ultimo Daily Scrum e si identificano eventuali problematiche che bloccano il raggungimento dello Spring Goal così da poterlo gestire. Dopo il Daily Scrum il Team lavora come d’accordo.
  • Alla fine dello Sprint viene eseguito lo Sprint Review meeting dove si verifica e accetta quanto prodotto e si fa la Sprint Retrospective, un momento in cui il Team riflette sull’efficacia del metodo di lavoro e si accorda su come migliorare quanto necessario per lo Sprnt successivo.
  • Quindi il processo viene ripetuto fino a che il prodotto non soddisfa tutti i requisiti, non si finisce il budget o fino a che il Product Owner non decide che non è più necessario procedere. Per tutta la durata dello sviluppo, lo Scrum Master supporta il Team ad essere focalizzato in diversi modi, per esempio facendo il Coach e/o il Facilitatore.
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About Simone Onofri

Sono un Senior IT Security Consultant e Project Manager con più di 13 anni di esperienza in ambito IT. Lavoro principalmente su progetti di Penetration Test/Ethical Hacking e Digital Investigation/Incident Response. Sono inoltre un Director del DSDM® Consortium.Sono inoltre impegnato in associazioni e gruppi sul Web e Sicurezza come ICAA, ISECOM, IWA, OWASP, UNI, UNINFO, W3C e WASC.Sono APMG Accredited Trainer per PRINCE2, Trained LEGO® Serious Play® Facilitator, PRINCE2® Practitioner, Agile Project Management® Practitioner (DSDM), Facilitation Practitioner, Certified ScrumMaster, ITIL®v3 Service Operations, ISO27001 Practitioner. Ho inoltre qualifiche su COBIT5® e P3O®.